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Cremona

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Scoliosi infantile screening

SCREENING GRATUITO

La dott.ssa Giulia Bozzetti esegue uno screening gratuito per bambini e ragazzi da 8 a 16 anni, misurando l'angolo di rotazione del tronco (ATR) con un apparecchio chiamato scoliometro e facendo fare alcuni esercizi semplici che permettono una prima diagnosi.

Per richiedere lo screening gratuito si prega di inviare una mail o chiamare la dott.ssa Bozzetti (cliccando il tasto Chiama).

 

Atteggiamento scoliotico o scoliosi?

Spesso i genitori scambiano una postura scorretta del figlio per una vera e propria scoliosi, grave patologia a carico del sistema vertebro-scheletrico, ma piuttosto rara. È facile che un genitore possa osservare con preoccupazione l’abitudine del proprio figlio, bambino o adolescente, a sedersi o a camminare in maniera scomposta, con una spalla più rialzata dell’altra, con il bacino in fuori o il collo in avanti (spesso parlando erroneamente di bimbi “ingobbiti”). E a volte ci si chiede se non si tratti di un inizio di scoliosi. Ma l'atteggiamento scoliotico - disordine posturale non strutturale né evolutivo - non presenta alcun gibbo costale o lombare alla vista clinica, né rotazione vertebrale a un attento esame delle radiografie.

«L’uso di posizioni scorrette (sul banco, nel letto, a tavola) o l’assunzione di pesi (zaino) hanno la caratteristica di produrre deformazioni della colonna “non strutturali” (cioè non associate a rotazione) e reversibili istantaneamente alla sospensione dello stimolo. Inoltre il periodo di assunzione di tali posture scorrette è limitato nel tempo, pertanto non in grado di produrre deformità permanenti. 

Qualora fosse riscontrato invece un sospetto di scoliosi si invita i genitori a rivolgersi al pediatra curante per concordare eventuali terapie o ulteriori esami, tra cui ci potrebbe essere anche una radiografia.

Scoliosi e scoliosi idiopatica

A seconda dell'età di insorgenza si distingue la scoliosi infantile, che insorge in un'età compresa tra 1 e 7 anni, la scoliosi giovanile, che si manifesta tra 7 e 10 anni, e la scoliosi dell'adolescenza, 10-15 anni. La condizione è più frequente nella tarda infanzia, in particolare nelle ragazze. Una diagnosi precoce consente di controllare, nel tempo, l’evoluzione della curva scoliotica ed intervenire qualora questa tenda ad aggravarsi. Il trattamento con busto è riservato solo alle forme più gravi. Se classifichiamo la scoliosi secondo la causa della malattia, identifichiamo la scoliosi idiopatica – che costituisce la tipologia più frequente, con un 75% di casi riscontrati- la congenita, la neurologica e la sindromica. L'incidenza della scoliosi infantile è del 2 per mille (più colpiti i maschi delle femmine), mentre per la scoliosi dell'adolescenza l'incidenza è di circa il 7 per mille (più colpite le femmine dei maschi). I ripetuti screening tra bambini e ragazzi eseguiti hanno invece costantemente mostrato incidenze oscillanti tra il 4 per mille e l’1% della popolazione, mentre molto più alta è l’incidenza dell’atteggiamento scoliotico, che è soltanto un disordine posturale non evolutivo».